L’emergenza non è mai finita!

ragazzi nel centro di accoglienza

Ascoltando le dichiarazioni delle istituzioni locali pare che l’emergenza profughi a Pisa, dopo due anni di gestione del centro “d’accoglienza” di via Pietrasantina da parte della Croce Rossa, sia stata creata.
In realtà partecipando all’esperienza dei ragazzi quello che abbiamo potuto vedere è l’assenza, lungo questo biennio, di un’accoglienza seria nei centri e di autentici percorsi di integrazione da parte della Società della Salute, che alla Croce Rossa ha affidato questo compito.

Visita guidata dai ragazzi al centro richiedenti asilo e rifugiati

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Visita guidata dai ragazzi al centro richiedenti asilo e rifugiati.

Bologna – Invito dei migranti di Villa Aldini e Prati di Caprara alla manifestazione generale dei migranti di sabato 23 marzo

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Diritti, dignità e futuro per i migranti dell’Emergenza Nord Africa

Il 28 febbraio scorso è terminata la cosiddetta Emergenza Nord Africa che ha portato oltre 200 migranti nella città di Bologna. Il bilancio tracciabile alla fine di questi due anni di “accoglienza” non può che essere fallimentare: la retorica emergenziale ha permesso alle organizzazioni coinvolte lauti guadagni a fronte della quasi totale inadeguatezza dei servizi offerti. Soprattutto ai migranti parcheggiati nei Prati di Caprara – ma anche nelle strutture di Villa Aldini e via del Miliario l’impostazione assistenzialista ha avuto tragiche conseguenze – non è stato garantito alcun percorso di inserimento sociale e di formazione linguistica, né un luogo dove poter vivere in maniera dignitosa.

Lettera di solidarietà per i profughi del centro d’accoglienza Prati di Caprara

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Il 28 Febbraio il Governo ha chiuso definitivamente il progetto di accoglienza per i profughi fuggiti dalla guerra in Libia, denominato “Emergenza Nord Africa”. La conseguenza è stata l’allontanamento definitivo dai centri predisposti per fronteggiare l’emergenza di circa 20.000 persone.

Pisani di tutti i colori

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di FRANCESCO BIAGI

Il 28 febbraio scorso il governo ha chiuso definitivamente la cosiddetta “Emergenza Nord-Africa”, il programma per l’accoglienza dei profughi fuggiti dalla guerra in Libia, iniziato nel febbraio/marzo 2011. I centri chiudono, e i migranti dovranno vivere con una buonuscita di cinquecento euro, senza casa e senza lavoro: lo stato italiano li abbandona per la strada senza proporsi una loro regolarizzazione, tanto osannata da quasi tutte le forze politiche – di centrodestra e centrosinistra – che iniziarono a criminalizzare lo statuto della migrazione fin dalla Legge Turco-Napolitano, arrivando all’attuale legge comunemente detta Bossi-Fini.

Nascosti sotto la Torre

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Hanno poco più di vent’anni. Sono scappati da un dittatore e dalla bombe della Nato. Hanno vissuto per due anni a pochi metri da una delle torri più note del mondo, ma in un campo sufficientemente nascosto. Due anni senza far nulla, circondati dal silenzio delle istituzioni locali. Il campo profughi di via Pietrasantina, a Pisa, è stato gestito dalla Croce rossa. Il 28 febbraio – il giorno dello sfratto deciso dal governo Monti per ventimila profughi di tutta Italia -, quelli della Croce rossa hanno dimostrato di sapersela cavare anche con gli sgomberi, svuotando i prefabbricati che accoglievano (si fa per dire) i profughi, buttati giù dai letti. I ragazzi sono stati costretti a restare nel centro. L’alternativa era la strada. La Croce Rossa li ha denunciati per occupazione, accusando associazioni come Africa Insieme, il Progetto Rebeldìa e gli studenti del corso di laurea in Scienze per la pace di incitamento all’illegalità.

Bologna – Oltre il fallimento dell’emergenza Nord Africa, e ora?

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Insieme per bloccare l’effetto domino della catastrofe Ena

Riflessioni e prospettive a partire dal disastroso bilancio della gestione dell’emergenza Nord Africa nel territorio di Bologna

Bologna – La battaglia contro il fallimento annunciato dell’emergenza Nord Africa

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Dopo due lunghe giornate di trattativa il risultato non scontato di poter garantire ai migranti un tetto per le prossime tre settimane ci lascia insoddisfatti.

COMUNICATO DI AFRICA INSIEME E PROGETTO REBELDIA: “TAGLIATA L’ACQUA AL CENTRO RICHIEDENTI ASILO DI VIA PIETRASANTINA!”

nomi non numeri

Con molta preoccupazione prendiamo parola ancora una volta sulle vicende che accadono presso il centro richiedenti asilo di Via Pietrasantina. Il patto tra Croce Rossa, Comune e profughi prevedeva che questi ultimi potessero rimanere nella struttura, finché non si trovassero sistemazioni dignitose. La Croce Rossa si era detta disponibile a tenere aperte le utenze (acqua, riscaldamento) e a ritirare la denuncia per occupazione (peraltro del tutto infondata, perché i profughi già vivevano presso il centro di accoglienza, dove erano regolarmente residenti: più che di occupazione si dovrebbe parlare di sfratto).

Apprendiamo con sorpresa che la Croce Rossa ha tagliato ieri l’erogazione di acqua corrente nella struttura di Via Pietrasantina. Nessuna comunicazione è stata data agli ospiti del centro né alle associazioni che li seguono.

A questo punto ci domandiamo: a che gioco stiamo giocando? Il taglio dell’acqua è una iniziativa unilaterale della Croce Rossa, o è stata concordata con le istituzioni locali? Se, come speriamo, la cosa non è stata concordata, quale giudizio danno gli amministratori del Comune e della Provincia su una iniziativa del genere? Quale credibilità ha la Croce Rossa, che prima si assume degli impegni e poi non li rispetta?

Riteniamo quanto accaduto un atto gravissimo che rompe drasticamente il dialogo tessuto negli ultimi giorni. Non possiamo fare altro che prendere atto dell’incongruenza fra le promesse fatte e la prassi concreta che poi viene attuata.

Come associazione Africa Insieme, con tutto il Progetto Rebeldìa e gli studenti di scienze per la pace, ribadiamo che continueremo a rimanere accanto ai ragazzi profughi.

AFRICA INSIEME
PROGETTO REBELDIA

Giacomo Sferlazzo dell’Associazione Askavusa, Lampedusa, porta solidarietà al centro

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Nel primo pomeriggio Giacomo Sferlazzo passerà al centro per fare due chiacchiere, scambiare esperienze e qualche canzone.

Stasera sarà in concerto al Leningrad.

Assopace a sostegno dei richiedenti asilo di via pietrasantina

bandiera della pace

L’Associazione per la Pace di Pisa esprime la propria solidarietà ai richiedenti asilo del campo di Via Pietrasantina, che in questi giorni stanno occupando la struttura della Croce Rossa e che rischiano di essere sgomberati senza che sia garantito loro un reale percorso di integrazione, come avrebbe dovuto assicurare la CRI, ente gestore del campo pisano.